Un innovativo percorso di partecipazione

“La ASL che vorrei” è l’innovativo percorso di partecipazione realizzato in collaborazione con Refe per favorire e sostenere il coinvolgimento delle persone che utilizzano i servizi della ASL Roma 1 e dei suoi operatori nelle scelte aziendali. Due percorsi partecipativi distinti, ma uniti da un unico obiettivo: raccogliere idee e proposte per rendere la ASL Roma 1 ancora più vicina a cittadini e utenti e un luogo di lavoro piacevole per la comunità interna.

 

+ di 1 milione


gli utenti dei servizi
dell’ASL Roma 1

+ di 7.500


professionisti che
lavorano nei servizi aziendali

+ di 40


incontri interni e appuntamenti
pubblici con 
i cittadini

204


post tra marzo 
e luglio 2019
nella campagna social
a supporto del progetto

494 mila


le visualizzazioni

478


schede raccolte con 211 proposte

Obiettivi del progetto

La ASL Roma 1 dal 2016 è l’Azienda Sanitaria responsabile della promozione e tutela della salute, individuale e collettiva, dei cittadini che risiedono nei Municipi I, II, III, XIII, XIV e XV. È un nuovo soggetto giuridico pubblico, nato il 1° gennaio 2016 a seguito della fusione tra la ASL Roma A e la ASL Roma E, che dal 1° gennaio 2015 aveva già incorporato l’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri.

La ASL Roma 1 è dunque l’esito di un percorso di trasformazione in un’unica realtà di tre aziende sanitarie, in attuazione dei programmi operativi della Regione Lazio 2013-2015. La nascita della nuova Azienda non si configura come una mera crescita dimensionale, ma implica la costruzione di una nuova identità, per una Azienda chiamata ad essere il punto di riferimento per i bisogni di salute di una gran parte dei cittadini residenti sul territorio romano.

Con il duplice obiettivo di:

  • rinsaldare la fiducia tra la nuova Asl e la comunità di riferimento – cittadini, famiglie, utenti dei servizi, Istituzioni, Associazioni e organizzazioni non profit – e aumentare l’efficacia dell’azione aziendale
  • consolidare il processo di integrazione e costruire una cultura aziendale comune improntata ai principi della responsabilità, partecipazione, trasparenza e innovazione, aumentando motivazione e senso di appartenenza,

l’azienda avvia nel 2018, in collaborazione con Refe, la progettazione de “La ASL che vorrei”, un percorso che favorisce e sostiene la partecipazione sia dei cittadini, sia dei professionisti che operano all’interno dell’ASL con due percorsi distinti, ma collegati.

Il progetto ha una logica sperimentale, con l’obiettivo di modellizzare una buona pratica e verificare la possibilità di estenderla, con eventuali correttivi, anche alle altre ASL del sistema regionale, in modo da rendere l’ascolto e il coinvolgimento strutturato di cittadini e stakeholder elemento qualificante della programmazione sanitaria nel Lazio.

Fasi e strumenti

I due percorsi sono stati progettati per rendere più semplice possibile la partecipazione consentendo a cittadini e operatori di presentare, a partire dal proprio punto di osservazione, proposte utili per innovare processi e servizi e avvicinare ancora di più la ASL Roma 1 alle molteplici esigenze – in continua evoluzione – della comunità.

I cittadini hanno compilato la scheda disponibile online sul sito della ASL Roma 1 oppure in formato cartaceo nei diversi punti di accesso e di attesa dei distretti ASL. I dipendenti hanno partecipato online, tramite il canale intranet aziendale.

Durante la fase di presentazione delle proposte – che si è aperta l’11 marzo e si è chiusa il 31 luglio 2019 – cittadini e operatori hanno anche avuto l’opportunità di pubblicare la loro idea sulla bacheca online presente sul sito della ASL Roma 1, in modo da farla conoscere a tutti e raccogliere più adesioni. La bacheca online ha favorito la partecipazione anche di quei cittadini che non intendevano presentare una propria proposta e che hanno potuto sostenere uno dei progetti già pubblicati.

A supporto del progetto è stata attivata una importante campagna di comunicazione offline e online che si è aperta con un evento pubblico di kick off che si è tenuto il 12 marzo 2019 nel complesso del Santo Spirito a Roma, seguito da oltre 40 incontri interni all’azienda e appuntamenti pubblici con i cittadini. La campagna social si è sviluppata su tutti i canali aziendali (Facebook, Linkedin, Twitter, Instagram e Instagram stories) con 204 post complessivamente pubblicati che hanno ottenuto 493.646 visualizzazioni.

La ASL ha ricevuto 487 schede con 211 proposte, di cui 87 di cittadini e 126 di dipendenti e collaboratori dell’azienda. Tra i temi affrontati nelle proposte: la comunicazione, anche digitale, tra operatori e utenti, l’accesso ai servizi e le modalità di presa in carico, la qualità delle strutture e la semplificazione delle procedure.

Su queste proposte il team dell’ASL ha, quindi, effettuato una verifica di fattibilità e poi una valutazione per selezionare quelle che più rispondono maggiormente ai criteri di condivisione, efficacia e innovatività, premiando i progetti con più adesioni e in grado di generare benefici significativi e durevoli tramite soluzioni semplici e smart, innovative e digitali.

Le proposte selezionate saranno presentate nel corso di un evento dedicato – previsto per febbraio 2020, che sarà riprogrammato non appena le misure anti Covid-19 lo permetteranno – e inserite nel Master Plan, il documento di programmazione strategica triennale della ASL Roma 1, per essere finanziate e realizzate.

In una logica di credibilità, su sito e social saranno pubblicati fasi e tempi di attuazione delle proposte e periodicamente sarà monitorato e comunicato il loro stato di avanzamento.